martedì 29 settembre 2009

Cinemando - Che bello Discrict 9!

Christopher. Un "Gamberone" dallo sguardo umano

Ieri sera ho visto Discrict 9 e ne sono rimasto entusiasta!

Avevo letto alcune recensioni favorevoli che mi avevano incuriosito e anche Radio24 domenica lo aveva elogiato e ne aveva consigliato la visione.

Stuzzicato ho voluto vedere se il film meritasse davvero.
Una storia di alieni non è una novità ma se non sono ne degli E.T. iper buonisti ne dei devastatori assassini ma addirittura degli emarginati chiusi in un ghetto a Johannesburg, allora bisogna darle credito.
Questa è infatti l'idea del regista Neill Blomkamp che, sotto la produzione di Peter Jackson, confeziona una storia nella quale il protagonista principale vivrà il passaggio dall'altra parte della barriccata in modo tanto traumatico quanto illuminante.

Con un budget non stellare il risultato in termini di effettistica è stato eccellente con scene spettacolari e azione praticamente continua per tutta la pellicola.
Ma il vero centro il film lo fa con questi "gamberoni" che vivono in cattività e sperano un giorno di poter scappare da quella condizione.
Erano infatti arrivati sulla Terra con la loro astronave e dopo settimane di immoblismo della stessa sopra Johannesburg gli umani avevano deciso di intervenire.
Trovando gli alieni in condizioni pietose li avevano trasportati nel ghetto District 9 nel quale si trovano e dove regnano caos e bande locali.

Wikus Van De Merwe è colui che si "trasforma" durante il film da notabile degli umani aguzzini in cavia mutante che deve fuggire dal suo mondo e alla fine aiuterà un alieno (Christopher) a fuggire insieme col suo piccolo.
Wikus è irritante e fino alla fine sembra non poter cambiare ma prima di cedere al contagio si ravvederà.
Gli occhi degli alieni hanno tutta quella umanità che si trova negli sguardi dei migranti, persi e in cerca di aiuto, che noi al meglio ignoriamo.

La metafora è chiara sia per la location (Johannesburg come simbolo dell'apartheid) che per le situazioni narrate.
Anche la bramosia degli umani per le armi "genetiche" degli alieni è un fattore che compone il quadro e ci regala numerosi spunti di riflessione su questo nostro mondo alla deriva.

Il finale non è lieto perchè se Christopher e il figlioletto riescono a fuggire e Wikus, seppur comlpetamente trasformato, si ravvede, gli altri alieni finiscono nel campo di concentramento appositamente preparato per loro dai "magnanimi" umani.

C'è di che pensare e mi chiedo se non ci sia spazio anche per un sequel, magari con citazioni sulle attuali azioni terrostiche e le guerre geopolitiche in atto.
Potrebbe essere ma se anche non fosse il film andrebbe benissimo così, purchè si rifletta profondamente sul suo messaggio.


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Piccolo post scriptum su un altro film visto domenica.
Si tratta di G-Force, un divertente ma innocuo gioco con protagonisti quattro scatenati porcellini d'India in versione agenti segreti.
Carino per trascorrere una serata allegra...ma col cervello decisamente scollegato!

Anche questi film ogni tanto possono servire.

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