Riecco la Juve che non volevo più vedere. Il tempo di un caffè dopo la cinquina alla Samp e siamo tornati punto e a capo.
Serata da dimenticare per tanti, troppi motivi. Per prima la sconfitta che matura da un 2-0 a nostro favore e ci fa capire che è meglio non alzare troppo il tiro su obiettivi francamente irraggiungibili. E poi ci sono l'ennesimo infortunio (per fortuna non grave) a Camoranesi che è uscito nel primo tempo sanguinante e l'espulsione di Amauri.
Insomma un disastro!
Sottolineo però il grande match del Napoli che ci ha battuti meritatamente. I partenopei sono scesi in campo convinti dei loro mezzi e alla fine hanno raccolto quanto seminato già nel primo tempo. Una squadra che si propone come outsider e con un entusiasmo ritrovato.
Di noi salvo un primo tempo appena discreto ma lontano dai picchi di mercoledì mentre la ripresa è stata un pianto. Difficile far punti quando hai fuori Sissoko e Marchisio e dopo mezz'ora se ne va anche il Camo. Poulsen ha fatto il suo alla grande e invece Tiago ha deluso ancora una volta. Azzardata poi la sostituzione di Ferrara che ha tolto il danese da centrocampo inserendo Amauri quando si vedeva che la squadra era sulle gambe. Infine è doveroso fare un discorso a parte per Diego. Il brasiliano fatica ad adeguarsi al gioco italiano. Tanti tocchi prima di liberarsi del pallone a volte rallentano la manovra e spesso sembra che voglia spaccare il mondo ma non trova sbocchi alle sue idee. Lui e Giovinco insieme possono fare sfraceli ma in questo momento la mancanza di un centrocampo forte mette in difficoltà tutta la squadra.
Schiantata la Sampdoria che arrivava da seconda della classe a Torino. Tutto frutto di una grande prestazione e di alcune varianti utili per il futuro. Intanto Ferrara passa a uno shieramento differente con Sissoko e Felipe Melo davanti alla difesa a quattro. Giovinco a sinistra, Camoranesi a destra e Diego al centro a supporto dell'unica punta Amauri. Così la Juve pare più quadrata e ben messa in campo, il resto lo fa una grinta inedita quest'anno. Da sottolineare anche la prestazione di basso profilo degli ospiti tra i quali soprattutto Cassano e Mannini hanno "bucato" la serata. Anche l'assenza di Palombo ha influito pesantemente. Per i doriani alcuni elementi sono fondamentali e se dovessero avere problemi fisici sarebbe difficile per Del Neri e i suoi mantenersi ad altissimi livelli.
Della partita che dire. Il primo tempo si sblocca grazie al gol di Amauri dopo che Chiellini aveva severamente impegnato Castellazzi e anche Diego e Cannavaro avevano sfiorato il gol. Poi raddoppia Re-Giorgio su assist dello scatenato Amauri. Nella ripresa super assist di Giovinco a Camoranesi per il 3-0 e cross al bacio del Camo per il volo di Amauri che fa 4-0. Pazzini sorprende Cannavaro per il 4-1 e Trezeguet sfrutta il traversone di Grosso per il definitivo 5-1. Della Samp oltre al gol poche conclusioni con Buffon spettatore per lunghi tratti.
Migliore in assoluto Amauri (8,5) ma anche Giovinco (7) e Diego (7) hanno divertito risultando concreti. Solita nota di merito per Camoranesi (7,5). Tutti gli altri comunque ampiamente sopra la sufficienza mentre nella Samp ha lottato Poli (6) e Pazzini (6) ha confermato di essere bomber in ran forma nonostante la serata di magra.
Sabato arriva il Napoli targato Mazzarri, un bel test per verificare se la Juve sia davvero quella di ieri sera o no...vedremo.
La classica "curvata" all'ingresso delle squadre in campo
Ieri sera Juve-Fiorentina è stata partita vera e sentita da ambo le parti.
In molti commenti ho sentito parlare di bella gara con tante occasioni e con una Juve che ha reagito bene allo svantaggio iniziale. Tutto vero se non si pensasse ai proclami che nella Torino bianconera si continuano a fare nonostante quest'ultimo periodo francamente grigio. A me non è piaciuta granchè la Juve che ha giocato 15 minuti veri per tempo concedendo agli avversari almeno un'ora. La Fiorentina di contro ha superato il suo esame di maturità dimostrando di essere pronta per la lotta di vertice. Squadra ben messa in campo da Prandelli che attacca almeno con 4/5 uomini e copre magnificamente il fronte offensivo. Giocano a memoria e hanno inserito l'ottima regia arretrata di Cristiano Zanetti senza tanti problemi.
Alla prima occasione ci siamo fatti infilare sulla corsia di sinistra viola con facilità disarmante e la rete di Vargas ha fatto pensare al peggio. Poi il carattere storico della Juve è venuto e abbiamo dilapidato almeno tre colossali palle gol prima del pari meritato di Amauri. Il tutto però è durato quei 15 minuti di cui sopra e poi di nuovo a sonnecchiare fino all'intervallo. Nella ripresa stesso copione con i viola tremendamente pericolosi in 4/5 occasioni e spreconi con Gilardino e Jovetic in due situazioni più che favorevoli. Noi ne abbiamo avute di possibilità ma Sissoko in due casi e poi Felipe Melo, Amauri e Poulsen non hanno trovato il guizzo giusto.
Il pari ci sta ma evidenzia di nuovo che il gioco juventino è modesto. Quando Grosso e Grygera hanno crossato dal fondo la pur munita difesa ospite ha sofferto e abbiamo avuto occasioni enormi. Poi però ci siamo puntualmente fermati. Un'altra evidenza si è avuta nella disposizione in campo. Quando attaccavamo noi loro avevano sempre l'idea di come coprire il campo mentre noi dovevamo spesso rincorrere e affidarci al tempismo e alla bravura di Cannavaro e Chiellini. Il problema di fondo ora sta quindi nel manico, ovvero in Ciro.
Se Ferrara riuscirà a dare un gioco credibile alla squadra i valori ci saranno tutti altrimenti sarà dura voler fare i fenomeni senza averne in testa la benchè minima idea!
Un esempio su tutti Diego che ha corso e si è dato da fare ma qando aveva palla non vedeva quasi mai un movimento coi compagni inchiodati nelle loro posizioni. Dall'altra parte a Zanetti bastava alzare la testa e scegliere tra i 3/4 viola che si proponevano continuamente a suggerire il passaggio.
Ci sono anche note positive come il recupero si Momo Sissoko che ha disputato una buona ora di gioco dimostrando di essere già a buon punto.
L'Inter però se ne va come ampiamente previsto e forse ora sarebbe il caso di sorridere meno e far vedere che questa non è solo una tigre di carta!
Di seguito il video in presa diretta con alcune azioni della serata :
Ieri sera ho visto l'ultimo film di animazione Pixar, UP.
Un'idea originale e un film che senza effetti mirabolanti è capace di divertire e coinvolgere, soprattutto con musiche che ricordano i film di Charlot.
La storia è quella di un vecchio che, persa la moglie e a breve anche la casa, decide di mantenere una promessa fatta a Lei. Si inventa una sorta di dirigibile "casalingo" con centinaia di palloncini che fanno letteralmente volare la sua abitazione alla volta delle cascate del Paradiso. Alla missione si unisce un simpatico ragazzino che incarna lo spirito della defunta moglie. Giunti a destinazione i due si imbatteranno in una specie di struzzo gigantesco variopinto che Russel chiamerà Kevin e un cane "parlante", lo spassosissimo Dug. Carl ritroverà anche un suo idolo dell'adolescenza, quel Charles Muntz disperso alla ricerca di una mitica creatura...Kevin! Il mito si sgretolerà ben presto svelando la natura dell'uomo che vuole solo ed esclusivamente trovare il suo trofeo per riabilitarsi agli occhi dell'opinione pubblica.
Da ricordare i primi dieci minuti nei quali si riassume la stroia pregressa di Carl ed Ellie, la moglie poi morta prematuramente.
Quello che mi è piaciuto in particolare è stata la scelta della musica che accompagna la narrazione. C'è la giusta magia e il film resta sempre godibile tra svariate citazioni cinematografiche sia d'immamgine che di contenuto.
Ovviamente da consigliare la visione, possibilmente in 3D.
Piacevola fiaba moderna sulla pre-adolescenza con una protagonista che piace sempre più col passar del tempo narrativo.
La storia è quella di una ragazzina che si tuffa in un mondo alternativo attraverso una piccola porta nel salotto di casa per evadere dalla routine di due genitori dal vissuto non proprio esaltante. Alla fine passerà il messaggio per cui è sempre meglio valutare bene quel che si ha prima di arrivare a perderlo.
Di Coraline e la porta magica colpiscono in particolare gli effetti di animazione e alcuni personaggi risultano davvero irresistibili.
C'è un acrobata in pensione che a me è piaciuto particolarmente.
La scena più spettacolare è quella nella quale il "secondo padre" di Coraline crea per lei un magnifico giardino incantato con piante che si animano al suo arrivo.
Sembra però mancare un collante alle varie macchiette che si susseguono nella storia ed è fin troppo evidente già dall'inizio come andrà a finire la storia.
Insomma, l'elemento che rende speciale un film di fantasia ovvero il più classico dei colpi di scena manca.
Resta comunque una pellicola ottima e da consigliare per chi volesse passare una bella serata a far compagnia ai più piccoli.
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Non consiglio invece la visione di Biancaneve e gli 007 nani, film di basso profilo con pochi spunti peraltro chiaramente scopiazzati da pellicole ben più celebri.